Da Tempo di Libri al Salone di Torino: è iniziato il viaggio letterario della primavera

Il nostro viaggio nelle parole della primavera è partito da Tempo di libri, alla Fiera di Milano, e si concluderà a maggio al Salone Internazionale del Libro di Torino.

Tra il 19 aprile e il 22 maggio, quindi nel breve arco temporale di un mese, andranno in scena le due principali kermesse letterarie dell’editoria italiana.

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Si è iniziato a Milano, giusto qualche giorno fa, con la rassegna “ufficiale” della grande editoria, sponsorizzata dall’AIE, l’Associazione Italiana Editori.

Ho virgolettato l’aggettivo “ufficiale” perché, nonostante la volontà dell’AIE di “scippare” a Torino il Salone del Libro, come hanno affermato senza mezzi termini in molti all’annuncio della nascita della manifestazione milanese – destinata, almeno nelle intenzioni iniziali, a traslocare a Milano lo storico salone torinese proprio nell’anno del suo trentennale – l’aria che ho respirato nei padiglioni di Rho era quella di un’abbastanza anonima fiera di provincia.

Gli spazi espositivi di FieraMilano-Rho sono sicuramente ottimi dal punto di vista logistico (ben serviti dalla metropolitana, dotati di ampi parcheggi, con molti spazi destinati alla ristorazione) ma all’interno mancava l’animazione, il colore e, soprattutto, il pubblico del Salone di Torino. Per fortuna, durante la settimana i molti studenti di ogni ordine e grado che animavano i corridoi – da quelli delle elementari del territorio, attirati dalle attività organizzate per i bambini in vari stand, ai ragazzi delle superiori in viaggio d’istruzione – hanno sopperito alla scarsità di pubblico adulto pagante.

Bisogna ammettere che, nelle varie aree-convegno sparse all’interno dei padiglioni, incontri e conferenze di indubbio interesse non sono mancate, anche perché tutte le iniziative promosse dagli attori “ufficiali” dell’editoria italiana – spinti dalla presa di posizione dell’AIE a favore degli spazi di Rho – sono passati integralmente da Torino a Milano.

Per esempio, la LIA, Fondazione Libri Italiani Accessibili, che si occupa dell’accesso ai prodotti editoriali – tradizionali e digitali- di tutte le categorie deboli, quindi soprattutto dei lettori con disabilità visive o problemi di dislessia, ha organizzato un interessante incontro sulle nuove linee guida per la pubblicazione di ebook accessibili. Inoltre ha organizzato attività di “lettura al buio” per sensibilizzare soprattutto i più giovani alle problematiche che affrontano i non-vedenti quando desiderano leggere un libro.

Oppure, visto il mio specifico interesse per il “libro digitale”, l’Osservatorio AIE sulle nuove forme di consumo editoriale e culturale ha presentato i risultati dello studio ‘I nuovi modi di leggere’, con l’obiettivo di studiare le nuove forme di accesso ai contenuti editoriali di ogni genere e l’influenza delle nuove tecnologie sulla lettura tradizionale. Beh, magari lo immaginate già, però il supporto preferito per la lettura degli ebook non è l’eReader, ma il tablet. Mentre gli audiolibri non vengono principalmente ascoltati su un lettore MP3 o un CD, ma sullo smartphone che tutti teniamo sempre in mano!

Incontri a parte, però, passeggiando nei due unici padiglioni della fiera, occupati principalmente dai “grandi” stand delle “grandi” case editrici, si respirava un’aria da serie B, come si può respirare in una fiera di paese di medio interesse. Vedremo come andrà il prossimo anno…

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